Poesia dal titolo Specie maledetta

SPECIE MALEDETTA di Rossella Manfredi
Quando mi sono accorto che quella femmina della tua specie ci aveva visto
ero con due miei fratelli dal pelo nero come me
e siamo scappati per la paura di voi
imparata dalle nostre madri.
Forse la sua era solo meraviglia,
ma abbiamo imparato a non fidarci,
non siete tutti uguali, è vero,
ma troppo spesso la fiducia ci è costata la vita.
Quando affondo i miei denti nel collo della preda
non mi chiedo chi sia,
non provo pietà
proprio come te per la carne nel tuo piatto,
ma non pensi che la preoccupazione che provi
per la tua compagna, i tuoi cuccioli, il tuo branco
sia uguale alla mia?
E l’amore?
Nelle fiabe che racconti ai tuoi bambini
io sono il cattivo che divora nonne e cappuccetti rossi
e tu sei il buono che le salvi uccidendomi.
Io non racconto fiabe ai miei cuccioli,
ma se lo facessi
chi sarebbe il cattivo?
Saresti tu che mi spari
perché ho preso la pecora che senti tua
come il mondo da cui mi hai scacciato.

 

1 commento su “Poesia dal titolo Specie maledetta”

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