Lupetti molesti

Erano ormai diversi giorni che ci appostavamo, sentendo i cuccioli giocare nel fitto fogliame sotto di noi, ma non riuscendo mai a vederli. Ormai del gruppo ero rimasta l’unica che non si fosse trovata al posto giusto ed al momento giusto per scorgere il branco.
Quella notte avevo dormito appena due ore, ma avevo un presentimento: se non fossi uscita con Antonio e Fabio me ne sarei pentita! Per strada il tempo era quello che si definisce “tempo da lupi”: una nebbia fittissima. Era ancora notte, e in macchina pensavo all’alba, a come doveva essere bella con i Sassi di Matera che uscivano dalla nebbia della gravina, naturalmente abbiamo proseguito: la meta non era una foto paesaggistica.
Ancora al buio ci siamo sistemati nei soliti posti: io con Antonio, e Fabio più distante. Li abbiamo subito sentiti ringhiare e guaire nella boscaglia, poi nulla. La nebbia si era leggermente diradata.
Dopo un’oretta di appostamento iniziavo a perdere le speranze, che però venivano accese ad ogni minimo rumore, anche da foglie mosse dal vento. Continuavo a fissare la piana davanti a me, nella convinzione che prima o poi li avrei visti lì.
Ad un certo punto sento un rumore dietro di me. Mi giro lentamente, convinta di vedere una lucertola o un ramarro che si era avventurato fin lì.
Mi sono ritrovata faccia a faccia con il lupetto. Ha spalancato gli occhi curioso e sorpreso di vedermi. Ci siamo fissati per un lungo secondo, poi ho azzardato a muovere lentamente la macchina fotografica. Naturalmente lui è scappato via non appena mi sono mossa.
Mi sentivo come se avessi visto un miraggio. Non ci potevo credere! Io che cercavo di vederli da giorni, e loro che erano venuti a controllare cosa fossimo, curiosi come solo i cuccioli possono esserlo! Sbucando ad un metro da me. Non credo avrò la stessa fortuna in futuro.
A confermare che non fosse stato un miraggio, Antonio mi dice: “Se non lo avessi visto, non ti avrei creduto se lo raccontavi!”.
Bello. Bellissimo lupetto che mi ha fatto una delle sorprese più gradite in vita mia.
Poco dopo i rumori erano tornati sotto di noi, e da un buco nel fogliame siamo riusciti a vedere un paio di lupetti che si rincorrevano.
Quando siamo tornati alla macchina tutte le ragnatele erano ancora coperte di rugiada, sembravano tante meduse fuori dall’acqua, in quel bosco magico.

Gabriella Rizzardini

1 commento su “Lupetti molesti”

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