Un campo per conoscere il lupo

Un campo per conoscere il lupo

“BASILICATA WOLF TO WOLF”

In Basilicata, detta anche Lucania dal termine greco λυκος (lupo), il gruppo ricerca di www.Italianwildwolf.com e l’associazione NaturOffice organizzano un campo di ricerca aperto a tutti gli appassionati. Cercheremo sul campo notizie utili e daremo le informazioni sulla situazione dei lupi in questa terra poco conosciuta. Conoscere il lupo e le sue abitudini è indispensabile per affrontare le tematiche della conservazione della specie e degli habitat e delle interazioni con l’uomo e le sue attività. Un’esperienza diretta di ricerca, un’occasione imperdibile per approfondire le proprie conoscenze con percorsi che attraversano alcune delle più suggestive aree naturali protette della Regione Basilicata.

Locandina

Luogo: Riserva dei Calanchi di Montalbano Jonico e Parco della Murgia Materana (Basilicata)   

https://www.ceaicalanchi.com/la-riserva-dei-calanchi/

http://www.parcomurgia.it/

Periodo: 25, 26 e 27 aprile 2019.

Organizzatori: 

Fabio Quinto 3343317163 – tecnico faunistico esperto nel monitoraggio del lupo. (http://italianwildwolf.com/lucania-wild/fabio-quinto-3/), socio fondatore di NaturOffice, membro di www.italianwildwolf.com e responsabile di ricerca in campo del progetto dell’O.R.H.P.F. della Regione Basilicata di stima e monitoraggio del Canis lupus nel Materano.

Erika Ottone 3898381132Dott.ssa veterinario faunista esperta sul riconoscimento delle predazioni da lupo, socia fondatrice di NaturOffice, responsabile perizie medico legali danni da fauna selvatica agli animali domestici nel Parco Nazionale del Pollino.

Antonio Iannibelli 3472211326fotografo, scrittore di natura e autoctono del Pollino fondatore di italianwildwolf.com http://www.antonioiannibelli.com/- http://www.italianwildwolf.com/carta-dei-diritti-del-lupo

Maurizio Rosito 3286223129 – guida AIGAE e direttore CEA “I Calanchi” di Montalbano Jonico, socio fondatore di NaturOffice esperto in legislazione faunistica.

Gabriella Rizzardini – laureata in “Ecologia e conservazione della natura” a Parma, dal 2011 si occupa del monitoraggio del lupo per vari progetti: in Toscana nella provincia di Massa-Carrara per la sua tesi di laurea, in Romania nel progetto europeo WOLFLIFE e in fine in Lucania nella provincia di Matera.
http://italianwildwolf.com/lucania-wild/gabriella-rizzardini/

Numero iscritti: Minimo 5, massimo 20 persone.

Programma del campo:

Giovedì 25 aprile 2019

Ritrovo alle ore 18,00 presso il “Circus” in Corso Margherita, 130 – Pisticci (MT).

Presentazione del campo a cura del presidente di NaturOffice Gianluca Cirelli.
A seguire presentazione “Il lupo che non conosci” di Fabio Quinto, Antonio Iannibelli, Gabriella Rizzardini ed Erika Ottone. L’intento è di far conoscere pregi e difetti del predatore italiano più temuto allo scopo di dare a tutti l’opportunità di farsi una propria opinione. Nell’ambito della divulgazione al pubblico del progetto dell’Osservatorio Faunistico Regionale di stima e monitoraggio del Canis lupus “Il lupo nel materano” realizzato dal Parco della Murgia Materana e dall’Ecosezione delle Murge e della Aree di Interesse Naturalistico – Movimento Azzurro abbiamo realizzato la presentazione del documentario “Il lupo che non conosci”, indirizzato ad appassionati e ricercatori, ma soprattutto alla gente comune che vuole conoscere il vero lupo selvatico. Tra i nostri obiettivi vi è quello di dedicare questo evento a giovani e bambini poiché riteniamo che questi predatori siano capaci di attrarre la loro attenzione in modo corretto. Dalla sua biologia ai dati raccolti dal 2013 al 2015 nella provincia di Matera con approfondimento sulle tecniche di monitoraggio utilizzate.

Venerdì 26 aprile 2019

Escursione: “ANELLO DEL LUPO”

Anello del Lupo

Ritrovo alle ore 9,00 in Contrada Malabocca di Montalbano Jonico (MT).

S.P. 103  Craco – Montalbano Jonico

Coordinate: X: 40.327989° Y: 16.509856°

Transetto ad anello usato nel progetto di monitoraggio del lupo nella Provincia di Matera. L’escursione è volta alla ricerca dei segni di presenza del predatore, come impronte, escrementi e predazioni in una zona di rendez-vous. Il sentiero si articolerà tra calanchi e pinete di pino d’Aleppo e macchia mediterranea con elevata possibilità di avvistamento di cinghiali, poiane, nibbi bruni e reali, bianconi, falchi grillai, gheppi e gruccioni. Controlleremo varie stazioni di camera-trapping dove è solito il passaggio della famiglia di lupi che vive in questo territorio.

Immagine da fotrappola nella Riserva dei Calanchi di Montalbano Jonico

Dall’altura di Tempa Petrolla (https://www.ceaicalanchi.com/il-nostro-territorio/tempa-petrolla/), uno sperone roccioso che si innalza in un mare di argilla, si osserva un territorio arido e brullo che si affaccia nella valle del Cavone da cui si può comprendere meglio l’adattabilità del lupo a qualsiasi tipo di territorio.

Durata: 8 ore inclusa sosta

Lunghezza: circa 11 Km

Dislivello: 165 metri

Livello difficoltà: E

Rifornimento idrico: Fontana Malabocca

Sabato 27 aprile 2019

Escursione: I LUPO TRA LE CHIESE RUPESTRI

Ritrovo e partenza presso Parco dei Monaci – Matera

Un percorso lungo la parte finale della Gravina di Matera. Sicuramente uno dei più spettacolari paesaggi rupestri d’Italia che testimonia l’antico rapporto tra natura e uomo. Sui sentieri usati dal lupo, in compagnia di Giuseppe Grossi del CEA di Montescaglioso, raggiungeremo alcune delle tante chiese rupestri scavate lungo le pareti rocciose della gravina come la Madona della Loe e la cripta di Sant’Eustachio protettore di Matera. Tra macchia mediterranea e leccete sommerse, sarà possibile osservare uno scenario unico in Italia.

Gravina di Matera

Di lì raggiungeremo il bosco di Lucignano fino a Villaggio Saraceno, un complesso rupestre usato per dare rifugio ad agricoltori, pastori ed armenti. Molte delle grotte sono state usate come ovili sino agli ultimi lustri del XX secolo ed è possibile trovare ancor oggi tracce dell’antica presenza dei pastori. Come ogni villaggio di campagna anche questo disponeva dei suoi luoghi di culto. Tra le settanta grotte, infatti, due sono Chiese Rupestri: San Luca alla Selva e la Cripta del Vitisciulo, quest’ultima trasformata successivamente in stalla[

Probabile poter osservare la cicogna nera e raramente il capovaccaio.

Durata: 9 ore

Lunghezza: circa 15 Km

Dislivello: 300 metri circa

Livello difficoltà: E

Nota su escursioni e trekking:

Non sono previste escursioni propriamente difficili, ma il programma comprende escursioni lunghe fino a dieci ore giornaliere, seppur su sentieri buoni e non esposti. Per tutte le uscite accompagna Fabio Quinto, Antonio Iannibelli, Erika Ottone e Maurizio Rosito originari e conoscitori della Lucania. Le uscite si svolgeranno in diversi tipi di ambiente (collinare e murgiano): è opportuno quindi che i partecipanti dispongano di una preparazione di base adeguata alle escursioni nonché di abbigliamento, equipaggiamento e calzature idonee. Da preferire vestiti a più starti (a cipolla), sempre a maniche e gambe lunghe, che consentono di coprirsi nelle ore più fredde e scoprirsi facilmente nelle ore più calde. Calzettoni e scarponi pesanti per le uscite sono da preferire mentre scarponcini bassi sono utili per tutto il resto. Macchina fotografica e binocolo sono sempre utili.
Oltre al normale abbigliamento/equipaggiamento da trekking, i partecipanti dovranno disporre di propri zaini, mantella o giacca per la pioggia, torcia (meglio frontale), cappello, crema ed occhiali per la protezione solare. E’ vivamente consigliata una borraccia/bottiglia capiente (1,5 L) per l’acqua! Utili possono risultare le bacchette da trekking.

NB: Per ovvi motivi, il programma è suscettibile di modifiche, da parte dell’organizzazione, in base alle condizioni meteo e le disponibilità del personale. Al campo non sono ammessi cani ed altri animali domestici.

Costi:

  • Contributo organizzazione campo: € 10 ad escursione

Il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di fototrappole o altro materiale per il monitoraggio del lupo.

Modalità e tempi di iscrizione: la prenotazione dovrà avvenire entro e non oltre il 25 aprile 2019 compilando il modulo di adesione allegato inviandolo a naturoffice.ets@gmail.com

Il campo partirà al raggiungimento minimo di 6 iscrizioni e massimo 20.

L’accompagnamento a cura di una guida AIGAE copre il gruppo ed i suoi singoli per l’attività di trakking prevista.


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